Statuto


Statuto

Art. 1 –     Il Vespa Club Genova è un’ associazione apolitica e senza scopo di lucro.

Art. 2 –     Scopi – L’Associazione ha come scopo:
1) Promuovere l’attività vespistica nelle sue molteplici forme: sportive, turistiche, culturali e ricreative.
2) Promuovere la conoscenza tecnico-motoristica.
3) Promuovere l’educazione al traffico stradale.

Art. 3 –     Durata – La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 4 –     Affiliazione – Il Vespa Club Genova è affiliato al Vespa Club d’Italia.

Art. 5 –     Soci – Il Vespa Club Genova è composto da possessori e simpatizzanti della Vespa che abbiano presentato regolare domanda, accettata all’unanimità                              dal Consiglio Direttivo. Il pagamento della quota è annuale. Il Club deve essere costituito da un minimo di dieci soci.
Si distinguono tre forme di socio: ordinario, onorario e simpatizzante.
La qualifica di “socio onorario” viene conferita dal Consiglio Direttivo, su proposta di almeno tre soci ordinari, a persona fisica o giuridica che abbia svolto
attività di rilievo nell’interesse dell’associazione. Il “socio sostenitore” è un simpatizzante non possessore di Vespa.
La qualifica di socio si perde:
a) Per dimissioni.
b) Per radiazione a causa di azioni ritenute disonorevoli o comunque ostacolanti il buon funzionamento dell’Associazione.
c) Per mancato pagamento della quota annuale, a partire dall’anno successivo.

Art. 6 –     Patrimonio – I mezzi finanziari di cui dispone l’Associazione sono costituiti dalle quote dei soci, nonché da eventuali contributi straordinari.

Art. 7 –     Assemblea – L’Assemblea è costituita dai soci nelle tre forme di cui all’art. 5.
L’Assemblea:
a) Delibera, nei limiti dello Statuto, sull’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione.
b) Approva annualmente il Bilancio Consultivo e la Relazione d’Esercizio.
c) Elegge il Consiglio Direttivo e il Revisore dei Conti.
d) Delibera sulle modifiche dello Statuto.
e) Approva il regolamento interno dell’Associazione e le sue modifiche.
L’Assemblea validamente costituita in prima convocazione con la presenza di tutti i soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti presenti. È ammessa la facoltà di farsi rappresentare, con delega scritta, da un altro socio. Ciascun socio non
può rappresentare più di due soci.

Art. 8  –   Consiglio Direttivo – L’Associazione è presieduta da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di soci ordinari, od onorari, non inferiore a cinque,
che al loro interno eleggono il presidente. Il C. D. ha durata di due anni. È facoltà del C. D. di provvedere al reintegro dei consiglieri uscenti durante l’esercizio,
salvo ratifica da richiedere all’Assemblea in occasione della prima riunione. Il C. D. redige il regolamento con il quale vengono determinate le modalità di
di funzionamento dell’Associazione, le condizioni per l’ammissione dei soci, l’importo delle quote associative ed ogni altra norma necessaria per l’ordinato
conseguimento degli scopi dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il C.D. ha facoltà di demandare alcune o tutte sue attribuzioni
ad uno o più dei suoi membri; il C.D ha inoltre facoltà di istituire organi esecutivi temporanei o permanenti durante il suo mandato. Il C.D si riunisce su
convocazione del presidente o su richiesta di almeno due consiglieri. Le delibere del C.D. sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Tutte le cariche non sono retribuite.

Art. 9   – Revisore dei Conti – La gestione amministrativa e finanziaria dell’associazione è gestita da un Revisore dei Conti nominato dall’Assemblea.

Art. 10 – Scioglimento – Lo scioglimento dell’Associazione avviene quando il numero dei Soci effettivi è inferiore a dieci.
Lo scioglimento può essere discusso in sede di Assemblea Straordinaria, validamente costituita con la presenza di almeno il 75% dei soci, e trasmessa al
C. D. . Lo scioglimento deve essere deliberato con voto favorevole di almeno i 4/5 dei presenti. In caso di scioglimento, le eventuali disponibilità finanziarie
devono essere destinate a scopi umanitari, assistenziali o sociali da definirsi a cura del C. D. su segnalazione dei soci.

Art. 11 – Modifiche allo Statuto – Di propria iniziativa o su proposta di almeno la metà dei soci, il C.D. propone all’Assemblea eventuali modifiche dello Statuto.
Il progettodi modifica deve essere portato a conoscenza dei soci prima della convocazione dell’Assemblea.

Art. 12 – Norme transitorie – Per quanto non espressamente contemplato nello Statuto sono richiamate le norme di legge.